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PARROCCHETTO ONDULATO

ParrocchettiNOME SCIENTIFICO: Melopsittacus undulatus

I Parrocchetti ondulati sono i più conosciuti di tutta la famiglia degli psittacidi. Essi sono animali molto simpatici e molto docili che si allevano a mano da piccoli.
In Australia, dove hanno avuto origine, di solito sono verdi, però in cattività hanno sviluppato numerose mutazioni.
Sono animali molto socievoli tra di loro, anche se durante la stagione riproduttiva diventano un po' territoriali.

I parrocchetti si sono adattati molto bene ad altri climi non tanto caldi come il clima australiano e sono abbastanza resistenti. Non hanno bisogno di riscaldamento, però non li si deve lasciare all'esterno se ci sono gelate. Sono veramente pericolose le correnti d'aria, quindi non si devono lasciare vicino a nessuna finestra aperta.

DIFFERENZA DI SESSI

E' molto facile distinguere i maschi dalle femmine, già che i maschi hanno la cera del becco di colore azzurro, mentre le femmine l'hanno marrone. Gli individui giovani hanno questa cera di un colore rosaceo, che non è da confondere con quella di una femmina. Ci sono anche casi nei quali non abbiamo questa colorazione e non si può capire il sesso del parrocchetto, anche se questo è abbastanza raro.

ALLEVAMENTO

Femmine di parrocchettiSono molto facili da allevare, anche in gabbie di allevamento. Non costruiscono nidi, però hanno bisogno di una scatola con una fessura nella parte inferiore in modo che non rotolino le uova. Alcuni allevatori gettano dentro segatura, però non è necessario. Si avranno anche femmine di parrocchetti a cui non piacerà e la getteranno fuori.

Quando stanno in colonia, un singolo maschio può accoppiarsi con femmine diverse, anche se sempre sentirà predilezione per una di esse della quale avrà cura e alla quale darà da mangiare. Una femmina è in grado di alimentare i suoi piccoli da sola, però è preferibile mantenere approssimativamente lo stesso numero di esemplari di ciascun sesso perché si possano formare coppie ed evitare sforzi eccessivi posti ad una femmina nel portare avanti la nidiata da sola.

Quando vanno a depositare le uova le femmine di solito litigano per i nidi, potendo attaccarsi in manera abbastanza violenta. Non è raro che una femmina getti le uova di un'altra o anche becchi i suoi piccoli per ottenere un nido. Per evitarlo, è raccomandabile avere il doppio numero dei nidi rispetto alle femmine.

Le femmine di parrocchetto depongono le uova a giorni alterni. Una covata normale ha 4 o 5 uova, anche se possono deporre tra 3 e 9. Alcuni allevatori credono che le femmine di un determinato colore allevano meglio di altre. Secondo questo, le peggiori madri sono le bianche, violette e grigie, e le migliori le verdi e le azzurre. Può essere certo, soprattutto perché la mutazione violetta ha un gene letale, il che significa che quando si incrociano due parrocchetti violetti, nascono vivi solo il 50% dei piccoli, però non si può generalizzare perché tutto dipende in gran misura dalla forza della madre, dall'alimentazione e dall'età.

Le uova sono incubate per circa 18 giorni. I piccoli nascono con due giorni di distanza, ma la madre li nutre tutti. Non è raro che i fratelli maggiori aiutino, distribuendo tra i piccoli il cibo che la madre ha dato loro.

Maschi di parrocchettiA 4 settimane dalla nascita abbandonano il nido. Già possono volare, ma non mangiano da soli. Essi sono alimentati principalmente da parte del padre, ancora per una settimana. Dopo sono completamente indipendenti e non hanno più legami con i loro genitori e s'integrano nella vita della voliera.

Quando i piccoli lasciano il nido, la madre può essere già impegnata in un'altra covata.
I parrocchetti in libertà depongono una o due covate all'anno, tuttavia in cattività possono collegarne una dopo l'altra. Questo non va bene, perché provoca loro un'usura fisica importante, per cui si consiglia di togliere il nido e lasciarli riposare quando hanno già allevato un paio di volte. Forzare le covate può portare che la femmina muoia prematuramente.

ALIMENTAZIONE

Si nutrono di miscugli speciali per parrocchetti, un poco di frutta e verdura. Amano la lattuga, però non si deve dare loro in grande quantità perché contiene molta acqua (uguale alla mela). E' preferibile dar loro bietole, spinaci, carote, banane, ecc. Devono avere calcio e la pasta all'uovo, soprattutto nella stagione riproduttiva. Si adattano loro anche semi di canapa, anche se in piccole quantità, perché contengono molto grasso.
Tradotto in italiano da Mauro Bertini
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